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Robot nelle agenzie hostess e promoter. Gli umani hanno i giorni contati?

robot hostess e promoter

Nel futuro più prossimo sarà inevitabile fare i conti con l’intelligenza artificiale e con il suo vasto raggio d’azione. L’argomento è a ben vedere anche di stretta attualità, soprattutto se si pensa alla crescente preoccupazione di chi rischia di perdere il posto di lavoro perché sostituito proprio dall’IA in qualche sua declinazione: vedi la voce robot.

Anche le agenzie hostess e promoter conteranno presto nel proprio organico robot umanoidi? Sicuramente, almeno a sentire quanto sta accadendo in Giappone.

Che il Paese del Sol Levante abbia un altro passo rispetto ai competitors in quanto a tecnologia e derivati non è certo un mistero, anzi; i dati infatti dicono che nello Stato insulare dell’Asia orientale alcuni alberghi sono già gestiti per il 90% circa da hostess robot.

Numeri che di certo non stonano con la previsione risultante da alcune ricerche americane: entro il 2037 il 47% dell’occupazione umana USA lascerà spazio a robot e macchine.

Nei precedenti articoli abbiamo visto come sia ancora fondamentale il ruolo dell’agenzia hostess e promoter e le analogie e le differenze che caratterizzano le hostess e i promoter stessi. Abbiamo sottolineato quanto la componente umana resti l’asse inossidabile intorno al quale ruota l’operato di una qualsiasi agenzia hostess e promoter. Considerazioni tutt’altro che retoriche. Si tratta se mai di valutazioni scaturite da uno sguardo d’insieme sul mondo del marketing.

Per esempio, per quanto dotata di intelligenza artificiale, come potrà mai relazionarsi al pubblico una hostess robot nel corso di fiere, meeting e congressi? E un promoter robot in attività di street marketing come la distribuzione volantini face to face? Quando c’è di mezzo l’IA, si può forse ancora parlare di relazione con il pubblico, o meglio, di contatto umano? Con quale animo hostess robot e promoter robot otterranno l’effetto engagement? E la customer care?

Si pensi quel che si pensi, ma le emozioni governano buona parte della nostra vita. Non è un caso che si senta spesso parlare di intelligenza emotiva, quasi fosse un controcanto all’intelligenza artificiale.

La capacità di comprendere, di riconoscere e di utilizzare in piena consapevolezza le proprie emozioni in risposta al contesto e quindi anche alle emozioni altrui non sarà mai appannaggio di hostess robot e promoter robot, che mancheranno sempre di empatia, di spirito di adattamento, di creatività, di intenzioni. Di carattere.

Nel marketing operativo le risorse delle agenzie hostess e promoter non possono che far leva sull’approccio umano per agganciare il potenziale consumatore, grazie all’esperienza e all’attitudine personale, che portano a capire chi si ha di fronte, che cosa questi sta comunicando. Le sue esigenze, i gusti, i desideri. Per creare un legame, che si spera duraturo, tra brand e cliente. A prescindere da ogni algoritmo.

E quindi: robot nelle agenzie hostess e promoter, gli umani hanno i giorni contati?

Decisamente no.

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